Politically Correct
Pachu: ami, leggi questo
Pachu: a me ha fatto piegare
[..] O come quando siamo stati a fare una due giorni fuori città e mi ha portato una bottiglia di vino a sorpresa, salvo poi rinfacciarmi di essere una cretina perchè non avevo il cavatappi con me.
La cosa più bella che mi son sentita dire è stata tu sei davvero pulp certe volte.
L'amore in definitiva, non è cieco, è proprio handicappato.Sesso e karnazza (io ti amo da matti) diceva Antoni - Borderlines
Abi: buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuauauauauau
Abi: e' bellissimo!
Pachu: si!!
Abi: l'amore non e' cieco, e' diversamente abile.
Sono tornata.
Credo.
Non e' che non volessi mai piu' bloggare. E' solo che a volte mi sembra assurdo descrivere cosa ho mangiato a pranzo quando vorrei raccontare di cosa ho visto in una nuvola. Poi mi dico che le mie nuvole, forse, paiono interessanti solo a me. D'altra parte, chi non ha voglia di sentir parlare di nuvole e sogni e salti nel buio, in fondo puo' evitare di leggere me. Insomma, io non sono una medicina da assumere tre volte al di', ore pasti.
Resta pero' la consapevolezza che qui non posso raccontare tutto. Un po' perche' sono timida. Un po' perche' non tutto si puo' raccontare a tutti. Un po' perche' il post che avrei voluto scrivere al posto di quello di chiusura era talmente forte da non essere neppure mio. Un po' perche' non si sa mai cosa puo' accadere nella vita, e a volte e' meglio non dire tutto.
Allora, forse, le cose piu' vere vanno dette altrove, dove nessuno le legge.
Allora, forse, tanto vale non dirle affatto.
O forse, allora, meglio scriverle in un quaderno, tornare al passato, e scoprire che il tratto di una matita rende piu' riflessivi, perche' pigiare sui tasti e' talmente semplice da far scivolare fuori parole che non sono. Punto.
Ciao.